Il 2026 nel segno dell'accessibiltà
-
Situato nel cuore della città, in via Cappuccini 28, il Centro culturale è uno spazio polifunzionale che ospita la Biblioteca provinciale italiana “Claudia Augusta”, il Centro Multilingue e il Centro Audiovisivi, è luogo d’incontro, sperimentazione e dialogo culturale.
Le attività ripartono in piena energia, innanzitutto prosegue fino al 12 aprile la mostra “Artifices: i creatori dell’arte”, un prezioso percorso tra capolavori concessi dal Museo Nazionale Romano in cui si racconta lo sviluppo delle produzioni artistiche dall’età repubblicana alla fine dell’Impero Romano. Il percorso espositivo si concentra sulle diverse figure di artigiani specializzati, il cui ricordo è affidato alle epigrafi e alle differenti tipologie di materiali, testimoni delle trasformazioni culturali e delle condizioni di vita della città e dei suoi abitanti.
Di indiscutibile impatto l’accoglienza del pubblico del Discobolo tipo Lancellotti nel foyer, l’opera tattile proveniente dalla collezione del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, istituzione che nei trent’anni e più di attività è divenuta riferimento internazionale nell’ambito dell’accessibilità culturale, promotrice di un modello inclusivo per cui l’arte è un bene fruibile attraverso il tatto e l’esperienza multisensoriale.
La collaborazione e la condivisione di intenti con il Museo Omero divengono motivo per il Centro di organizzare due primi incontri di riflessione e confronto dedicati al tema dell’accessibilità museale e ai beni culturali in genere, grazie alla partecipazione di due illustri esperte del settore.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 17:30 con la conferenza a cura di Annalisa Trasatti, coordinatrice del Museo Tattile Statale Omero, dedicata all’accessibilità museale e alla possibilità di “vedere” l’arte attraverso l’esperienza tattile.
-
L’intervento illustrerà la storia del museo in parallelo all’evoluzione della “cultura dell’accessibilità”, raccontando il percorso che ha portato il museo da “mosca bianca” a istituzione di riferimento internazionale, espressione di un autentico made in Italy culturale. La via dell’accessibilità al patrimonio per le persone con disabilità visive passa attraverso la tattilità e l’emozione dell’esperienza estetica: per questo il pubblico sarà invitato a toccare con mano il Discobolo e a vivere direttamente l’esperienza della fruizione tattile.
Si ricorda che l’opera rappresenta il punto di partenza di un percorso accessibile alle persone con disabilità arricchito da video in LIS e da visite guidate per ciechi e ipovedenti, ma aperte anche a chiunque abbia voglia di “vedere” l’arte con mano.
L’approfondimento sul tema dell’accessibilità prosegue giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 17:30 con il secondo incontro affidato a Gabriella Cetorelli, Archeologa, esperta in accessibilità e fruizione ampliata del Patrimonio Culturale e dei Siti UNESCO Italiani- MIC- CUG. Da anni impegnata nell’ambito delle politiche culturali a favore dell’inclusione e della valorizzazione del patrimonio in chiave sociale, Cetorelli offrirà uno sguardo più ampio, mettendo in luce quanto fino ad ora è stato previsto e regolamentato, così come gli esempi di buone pratiche attive sul territorio, analizzando ciò che funziona e quali siano le sfide ancora aperte per rendere la cultura realmente fruibile da tutti. L’appuntamento Cultura per Tutti: l’accessibilità nei beni culturali è un’altra occasione importante per comprendere come l’accesso alla cultura rappresenti un diritto universale, comprendendo anche momenti di confronto e dialogo con il pubblico.
Weitere Artikel zum Thema
Kultur | MostraL’arte della Roma antica al TreviLab
Kultur | Mostra artigianatoEsperienze non solo da guardare
Kultur | MostraIl fascino di un’antica civiltà
Stimme zu, um die Kommentare zu lesen - oder auch selbst zu kommentieren. Du kannst Deine Zustimmung jederzeit wieder zurücknehmen.