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Dentro il ricorso su Park Vittoria

Il progetto del parcheggio interrato è fermo davanti al TAR: contestata la coerenza tra offerta tecnica e piano finanziario della società aggiudicataria.
Rendering park vittoria
Foto: Comune di Bolzano
  • A Bolzano, il futuro del maxi parcheggio interrato di piazza della Vittoria si gioca davanti al TAR. A fine gennaio il Comune di Bolzano aveva ricevuto formale notifica del ricorso presentato dalla seconda ditta classificata contro la proposta di aggiudicazione della concessione per la costruzione e la gestione del nuovo parcheggio interrato e della sistemazione superficiale di piazza della Vittoria. Lo scorso 8 ottobre 2025 la Parcheggi Italia Spa – parte del colosso austriaco Best Parking AG dell’imprenditore viennese Johann Breiteneder – aveva vinto il bando del Comune di Bolzano per la costruzione del maxi parcheggio su cinque piani interrati, con le aziende P.A.C. Spa, Erdbau Srl e Geobau Srl come costruttrici.

     I verbali di gara mostrano come il confronto si sia deciso soprattutto sulla qualità tecnica: Parcheggi Italia ha ottenuto circa 94 punti complessivi contro i 77,60 del concorrente, con un distacco significativo proprio nei criteri qualitativi. A contestare l’aggiudicazione è il raggruppamento Martinelli & Benoni, secondo classificato, che chiede l’esclusione del vincitore Parcheggi Italia. Il ricorso si concentra su un punto preciso: come si legge dai documenti ufficiali del Comune di Bolzano, la gara dovrebbe essere vinta da „l’offerta economica più vantaggiosa“. 

  • Foto: SALTO/Mauro Podini
  • I numeri di Park Vittoria

    Il maxi-parcheggio interrato si estenderà su 5 piani. I primi piani verranno destinanti a 232 parcheggi blu e 35 posti moto gli ultimi due saranno invece riservati ai box auto per residenti per un totale di 158 posti macchina da 2,9 x 5 metri circa. La realizzazione dell’opera costerà 25,7 milioni di euro, di cui 5,3 saranno versati dal Comune di Bolzano. Il privato che vincerà il bando di gara avrà in gestione il parcheggio per trent’anni, poi andrà in mano all’amministrazione comunale. 

  • La questione delle tariffe

    Il nodo centrale del contenzioso riguarda il piano tariffario e la sua coerenza con il piano economico-finanziario (PEF) presentato dall’aggiudicataria, Parcheggi Italia. L’offerta vincente ha ottenuto il massimo punteggio proponendo una tariffa uniforme di 3,90 euro all’ora, senza distinzione tra giorno e notte. Un aumento significativo rispetto alle tariffe attualmente applicate nelle piazzole blu di superficie, dove in alcune fasce orarie il costo è di 1,50 euro all’ora. Al contrario, la seconda classificata ha ricevuto un punteggio molto basso (0,10 punti), pur presentando un sistema tariffario differenziato: 3,90 euro di giorno, 1,50 euro di notte, con ulteriori ipotesi di prezzi ancora più contenuti nelle fasce serali e notturne.

    La valutazione della commissione si è però basata anche sul contesto urbano di piazza Vittoria: nelle ore serali e notturne, infatti, i posti blu in superficie non sono a pagamento. Questo elemento renderebbe, secondo la commissione esaminatrice poco realistico prevedere introiti rilevanti dalla sosta breve notturna nel parcheggio interrato, penalizzando di fatto le offerte che facevano leva su tariffe notturne più basse. Il Comune e la società aggiudicataria respingono questa lettura. Nelle memorie difensive affermano che non esiste alcuna contraddizione sostanziale: nel PEF sarebbero stati considerati esclusivamente i ricavi più stabili e prevedibili, cioè quelli della sosta diurna, mentre quelli notturni sarebbero stati volutamente esclusi perché marginali e incerti

  • Foto: Comune Bz
  • Una differenza notevole secondo il consigliere di opposizione Juri Andriollo, che ha presentato un’interrogazione urgente proprio su come la seconda proposta sarebbe più vantaggiosa per l’utenza, con un risparmio annuo significativo: circa 728 euro per chi parcheggia mediamente due ore al giorno, fino a oltre 1.500 euro per chi utilizza il parcheggio anche in orario notturno, secondo il consigliere. 

  • La vendita dei box

    Tra gli altri aspetti contestati, anche la mancata inclusione nel PEF di possibili ricavi aggiuntivi, come quelli derivanti dalla vendita dei box auto oltre determinate soglie. I 158 box auto possono generare ricavi diretti dalla vendita dei box e, se venduti a prezzi alti, anche extra-profitti da condividere con il Comune.  Nel bando è infatti previsto che se il prezzo medio supera i 45.000 €, una parte dei ricavi extra venga restituita al Comune nella forma del revenue sharing

    I ricorrenti sostengono infatti che Parcheggi Italia avrebbe dovuto indicare meglio nel PEF i guadagni derivanti dai box, che incidono sulla valutazione economica dell’offerta. Da qui il dubbio per la ricorrente che l’offerta economica non sia stata calcolata in modo corretto. Di posizione opposta invece Comune e Parcheggi Italia che sostengono sia impossibile valutare la vendita dei box e gli eventuali ricavi al momento dell’offerta, non essendo ancora stati venduti e che quindi non dovrebbero essere utilizzati per dimostrare l’equilibrio economico del progetto. 

  • Intanto slittano i lavori

    Il tribunale amministrativo, che deciderà il 25 marzo, ha deciso di non sospendere l’iter, consentendo al Comune di proseguire con la pianificazione. Questa situazione di incertezza ha già causato un primo slittamento dei lavori, inizialmente previsti per giugno 2026 e ora ipotizzati – con un certo ottimismo – verso la fine dell’estate, con il rischio di ulteriori ritardi. Il rinvio non riguarda solo il parcheggio, ma potrebbe generare un effetto domino sulla viabilità e sull’organizzazione dell’area di piazza Vittoria, destinata a diventare un grande cantiere, anche in vista dell’avvio dei lavori per il Polo Bibliotecario. Con la scadenza fissata a dicembre 2027 sempre più difficile da rispettare, l’unico intervento imminente resta lo spostamento del mercato del sabato, previsto per giugno, che potrebbe esserci molto prima dell’effettivo avvio degli scavi.