Wirtschaft | Handelskammer

Parola d'ordine: sburocratizzare

Camere di commercio di Bolzano e Trento, con Assoimprenditori Alto Adige e Confindustria Trento, lanciano un'iniziativa contro “iperburocrazia” e “ giungla legislativa”.
Burocrazia
Foto: upi

Perseguire gli obiettivi politici “con il minor dispendio possibile e il minimo onere per tutti i coinvolti” perché “oltre a valutare le nuove leggi è essenziale anche verificare costantemente la necessità e il valore aggiunto delle leggi esistenti”: è con queste premesse che le Camere di commercio di Bolzano e di Trento hanno avviato insieme ad Assoimprenditori Alto Adige e Confindustria Trento un’iniziativa regionale per la sburocratizzazione, già presentata dalla Handelskammer altoatesina in ambito provinciale.

“Le leggi sono importanti per permettere di amministrare una società complessa e generare sicurezza. Tuttavia, è necessario evitare un’eccessiva regolamentazione con troppe leggi. Prima che entrino in vigore nuove normative vanno analizzate e valutate le loro conseguenze, per evitare un inutile onere burocratico” spiegano in un comunicato i quattro soggetti coinvolti nell'iniziativa.

 

Modello Estonia

 

A livello europeo e internazionale, proseguono, “vengono utilizzati diversi metodi per la verifica dell'impatto regolatorio. Ciò significa che le proposte legislative vengono dapprima verificate, analizzate e confrontate con altre alternative prima di essere applicate. In questo modo si mitigano gli effetti indiretti, si risparmiano tempo e denaro e si limita la giungla legislativa”.

Il modello è l'Estonia, dove oltre agli effetti sul bilancio, vengono verificate anche “le conseguenze sociali e le modifiche organizzative del progetto di legge”. In Germania, invece, si coinvolge il Ministero dell’Economia che valuta, tra le altre cose, anche il rapporto tra costi e benefici, gli effetti secondari negativi e le conseguenze economiche – mentre la Commissione europea attua una verifica di impatto regolatorio per rendere più efficace la struttura legislativa europea.

Secondo le Camere di Commercio regionali, “monitorando continuamente le leggi in vigore e misurando i costi della burocrazia si possono avanzare delle proposte di semplificazione da tenere in considerazione nella legislazione locale”, onde “contenere la marea di norme esistenti e ridurre la burocrazia, che al momento è caratterizzata da moduli lunghi più pagine, procedure amministrative complesse e un elevato dispendio di tempo”. Sottolinea il Presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana: “Non occorre dire che l’appello delle Camere di commercio di Trento e Bolzano è anche il nostro appello. A più riprese abbiamo richiamato l’attenzione sugli effetti devastanti della iperburocrazia: sul lavoro delle imprese e più in generale sulla competitività del sistema. È necessario semplificare l’esistente, ma soprattutto è necessario fare bene d’ora innanzi.”