Gesellschaft | Attivismo

„La lotta di mia madre è anche nostra“

I figli della premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, Kiana e Ali Rahami, raccontano il suo impegno per i diritti umani e la libertà in Iran: „È in prigione dal 2015, siamo cresciuti senza una madre accanto“.
Bild: Seehauserfoto

SALTO: Come ha avuto inizio l’attivismo di vostra madre, Narges Mohammadi?Ali Rahmani: Sembrerà strano, ma l’impegno politico di mia madre è cominciato dal semplice desiderio di vivere liberamente. All’università, dove aveva ottimi risultati come studentessa di ingegneria, trovava assurdo che ragazze e ragazzi non potessero semplicemente sedersi insieme a mensa o parlare liberamente.

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