Centro! O abbaglio?

AEROPORTO
Nella campagna contro l'aeroporto di Bolzano sono state spese parecchie energie, ma....

Kommentare

Bild
Profil für Benutzer Werner Alessandri
Werner Alessandri Do., 09.06.2016 - 21:02

Se non sbaglio, domenica 12 giugno abbiamo la possibilita' di impedire l’ampliamento dell’aeroporto di Bolzano. La diminuizione del traffico di transito / dei gas di scarico dell’autostrada sarebbe una gran bella cosa, ma non entra nell’ambito del referendum. Per questo: passo dopo passo. Il primo é un NO all’ampliamento di BZO!

Do., 09.06.2016 - 21:02 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Paolo Gelmo
Paolo Gelmo Do., 09.06.2016 - 21:57

La più importante ragione per contrastare l’aeroporto, cioè l’inquinamento, non sta in piedi visto l’apporto insignificante di emissioni inquinanti dello stesso.
L’impegno rispettabile di moltissimi attivisti è andato sprecato anche se vincerà il NO. Un 1% non è mai un risultato e non lo è per nulla proprio mentre altre fonti d’inquinamento aumentano in modo drammatico (tra l’indifferenza generale).

Le altre ragioni contrarie, ad esempio, vicino c’è Verona, c’è Innsbruck, oppure serve solo ai politici, agli albergatori, alle imprese, sono riconducibili ad una ragione sola: „A me non serve!“.

E „A me non serve!“ è una pessima ragione. Significa disinteressarsi delle esigenze di altri settori della comunità. Una comunità che è costituita da tutti i cittadini, di tutte le categorie lavorative. Ma quel che è peggio è un precedente pericoloso; apre la strada a futuri „a me non serve“ quando si tratterà di finanziare questo o quel settore, questo o quel progetto.
Tutto ciò è molto deprimente.

Do., 09.06.2016 - 21:57 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Massimo Mollica
Massimo Mollica Fr., 10.06.2016 - 02:10

Antwort auf von Paolo Gelmo

Mi permetta di farLe i complimenti per come ha trattato questo argomento. Qui su Salto spesso leggo, meglio leggevo, ciò che scrivevano i soliti tromboni, ovvero proclami pomposi e sostanzialmente inutili. Lei invece ha fatto una bellissima analisi e pone l’accento sulla COMUNITA'. Personalmente non so se avrò l’occasione di andare a votare, nel caso affermativo penso di votare NO, (e penso che questo sia l’esito). Ma mi creda, non è per questioni ambientali ne di opportunità. Lo faccio per due questioni: a) limita parecchio lo sviluppo della zona industriale della mia città, che è poi la capitale! (a riguardo vorrei tanto sapere un Suo parere); b) trovo l’aereo, al pari dei camion, un mezzo superato. Fra pochi anni viaggeremo su treni in quasi sotto vuoto, e nel breve tragitto da auto elettriche autonome. Saremo circondati dall’internet delle cose.
Rinnovo i complimenti per questa bellissima esposizione!

Fr., 10.06.2016 - 02:10 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Paolo Gelmo
Paolo Gelmo Fr., 10.06.2016 - 12:23

Antwort auf von Massimo Mollica

La ringrazio dei complimenti, signor Massimo Mollica. Lei ha ragione. La struttura aeroportuale limita, a sud, lo sviluppo della zona industriale. D’altra parte, se non ricordo male, recentemente la stampa ha dato notizia di parecchi capannoni o edifici inutilizzati proprio nella zona industriale a causa di investimenti sovradimensionati. Le fabbriche che occupano grandi spazi e un alto numero di manodopera, inoltre, sembra abbiamo fatto il loro tempo. Le aziende locali sono più piccole e diffuse su tutto il territorio provinciale.

Le do ragione, in parte, anche sul secondo punto. Quel futuro che lei indica, penso sia parecchio di là da venire. L’aeroporto serve alla nostra comunità ora, anzi serviva già da tempo. Infine l’Alto Adige ha rapporti economici e culturali con il paesi che non possono essere raggiunti dal treno.

Fr., 10.06.2016 - 12:23 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Werner Alessandri
Werner Alessandri Do., 09.06.2016 - 22:29

La domanda piu‚ importante secondo me é: a chi serve? Il presidente Kompatscher martedi come risposta alle domanda quali voli di linea ci saranno ha detto: un collegamento con Roma e nel migliore dei casi (‘im Idealfall‚) uno in direzione nord. Cosa significa? Secondo me é chiaro, quello che conta veramente sono i voli charter, cioé il turismo! E quello funziona benissimo anche senza aeroporto, come sottolineano i nuovi dati di una stagione invernale senza neve, ma anche senza voli. Perché gli ospiti vengono da noi per godersi la natura e la tranquillita‘ e non per la possibilita' di arrivare con un jet...

Do., 09.06.2016 - 22:29 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Michela Dalla L.
Michela Dalla L. Fr., 10.06.2016 - 09:02

In mezzo a tanti tecnicismi, io da persona semplice, ho capito che siccome non si é riusciti a fare niente finora, non valeva la pena fare niente neanche adesso.
Ma... complimenti!
Davvero, sono senza parole.

Fr., 10.06.2016 - 09:02 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Alessandro Zuech
Alessandro Zuech Fr., 10.06.2016 - 09:49

Ciao Paolo, innanzitutto complimenti per l’analisi. Non c’è che da essere d’accordo con te circa il fatto che l’A22 sia IL problema dell’inquinamento della bassa. In aggiunta all’inceneritore, treno, centro guida sicura e alle zone industriali. Ed ora si discute di aeroporto.
Lo si fa e lo si è fatto molto negli ultimi mesi in quanto è su questo che è stato chiesto ai cittadini di esprimersi, non su altro.
Sono però convinto che il forte dibattito che questo tema ha scatenato, in particolare nella popolazione di lingua tedesca, possa fare da traino anche in futuro onde prendere sul serio il toro per le corna.
Quanto è stato fatto fino ad ora circa l’inquinamento atmosferico complessivo dell’area Bolzano-Bassa dalla Provincia è completamente insufficiente. Se analizziamo la situazione negli ultimi decenni si è anzi provveduto a mettere le basi per aumentarlo, magari solo di poco ma sempre in questa direzione si è andati. Non riduciamo la maggior fonte, e in più ne aggiungiamo di minori.
Circa il previsto inquinamento della struttura aeroportuale vorrei però aggiungere alcuni importanti fattori: l’inquinamento acustico che sarà avvertibile in particolare a ridosso dei weekend e nei periodi di forte concentrazione turistica (es. mercatino di natale ma non solo). Un A319 in fase di decollo produce una zona di rumore pari a 90dba molto estesa, che parte dall’aeroporto e arriva a don bosco nel caso di decolli a nord (fonte studio GPA svolto per ABD nel 2007), mentre a sud si sposta verso Laives. Nel caso degli atterraggi questa è appena inferiore. Di questo nella Pasquali Rausa che citi non si parla, viene altresì proposto un dato medio giornaliero spalmato su 365 giorni l’anno. Ovviamente per i residenti la media conta poco: è rumore, è forte e in certi periodi sarà particolarmente fastidioso tutta la giornata. Questo è uno dei motivi per cui l’ufficio provinciale preposto all’analisi dell’impatto ambientale ha rigettato la verifica di assoggettabilità ambientale PasqualiRausa da te citata, imponendo dopo il referendum lo svolgimento di una nuova analisi: il comunicato con cui ne denuncia la necessità non lascia spazio ad interpretazioni, tale studio è considerato insufficiente nei confronti di un progetto ad ‚alto impatto ambientale‘.

Fr., 10.06.2016 - 09:49 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Michela Dalla L.
Michela Dalla L. Fr., 10.06.2016 - 09:58

Antwort auf von Alessandro Zuech

Grazie.
Oltretutto sono convinta che si sia arrivati allo „scoppio areoporto“ proprio per l’accumularsi di precedenti (certamente A22 e inceneritore in primis!).
L’areoporto é la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Fr., 10.06.2016 - 09:58 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Paolo Gelmo
Paolo Gelmo Fr., 10.06.2016 - 12:32

Antwort auf von Alessandro Zuech

Ciao Alessandro, grazie per i complimenti e per la pacata risposta.
L’aeroporto ha certamente dei costi ma il rapporto con i benefici credo sia a tutto vantaggio dei secondi.
Non ho parlato del rumore perché preferisco affrontare un tema per volta. Sull’impatto del Boeing 737-700 e sull’Airbus A319 aspettiamo i dati e le valutazioni dell’Ufficio Provinciale preposto; dati che purtroppo arriveranno dopo il referendum.

Ad oggi possiamo basarsi su ipotesi e valutazioni personali. A questo proposito c’è chi afferma, anche tra i residenti in zona, che i trattori siano più rumorosi e fastidiosi degli aerei. Altri citano invece i sferragliati 150 - 200 treni che passano di giorno e di notte.
Parecchi anni fa ho avuto modo di sentire (da un pendio) il rumore prodotto dall’aeroporto. Quel giorno il traffico era costituito da elicotteri e piccoli aerei da turismo che andavano e venivano. Il loro rumore dall’alto della mia postazione era un innocuo ronzio. Quei „ronzii“ erano sovrastati dal suono impressionante, che rimbombava per tutta la valle, di un elicottero militare che stava „solo“ scaldando i suoi motori a terra.

A mio parere i turboelica, aerei che con tutta probabilità saranno utilizzati per i voli di linea e quindi con frequenza giornaliera, non comporteranno particolari problemi.
Il Boing 737 e l’Airbus A319 saranno ovviamente più rumorosi. Capisco il disagio ma è un rumore temporaneo e di giorno. Demonizzarlo serve solo ad esagerarne l’impatto, farci diventare ultrasensibili e a farci venire il mal di fegato. Ci sono milioni di persone che vivono nei pressi di aeroporti.. in qualche modo ci hanno fatto l’abitudine.

Non pensare che io sia un menefreghista perché abito in città. So quel che dico per esperienza personale. Ho vissuto per sei mesi da miei parenti che abitavano poco a nord dell’aeroporto di Kloten (Zurigo). Quando sopra le nostre teste, passava un quadrigetto (aereo di allora.. fine anni '60) - a volte uno in fila all’altro - in casa dovevamo smettere di parlare fintanto non fosse passato perché non riuscivamo a capirci. Io ci ho abitato sei mesi, i miei parenti sono ancora li.

Abbiamo discusso moltissimo, qui e altrove, soprattutto dei costi. La prossima volta mi piacerebbe discutere dei benefici.

Fr., 10.06.2016 - 12:32 Permalink
Bild
Profil für Benutzer Daniele Menestrina
Daniele Menestrina Fr., 10.06.2016 - 11:21

Che vi siano altre fonti di inquinamento più impattanti dell’aeroporto non vi è dubbio, ma non si può sperare che per gli abitanti si possa avere una sorta di mitriditazione. Se io ho 37° di febbre arrivare a 37,5° non dovrebbe essere pericoloso, ma se ho già 39,5° arrivare con l’aeroporto a 40° può risultare mortale.
Ma l’aspetto che il fronte del Si non ha mai voluto approfondire è l’impatto economico e quello è molto più negativo delle mezze cifrette che sono state buttate lì dai promotori dell’ampliamento. Anche qui su Salto vi sono degli interventi molto ben fatti a proposito e guarda caso da persone che l’aereo lo prendono e girano il mondo. Gli „imprenditori“ nostrani invece conoscono solo il privatizing profits and sozialing losses. Ed è tempo di finirla con questo andazzo. Di danni ne abbiamo avuti a iosa dal Centro di guida sicura all’albergo delle terme e mettiamoci anche la Cassa di Risparmio e tra poco si aggiungerà Alperia.

Fr., 10.06.2016 - 11:21 Permalink