“Die drei Landesobermuftis”

Alpbach
Jean-Claude Juncker ignora la risoluzione dell'Euregio Tirolo-Sudtirolo-Trentino sulla crisi dei profughi. Alpbach, o della quiete prima della tempesta austriaca.

Dieser Artikel ist für dich kostenlos. Unabhängiger Journalismus in Südtirol braucht aber deine Unterstützung. Wir würden uns daher freuen, wenn du ein SALTO Abo abschließen würdest. Vielen Dank!

Jetzt S+ abonnieren!

Kommentare

Bild
Profil für Benutzer Tommaso Marangoni
Tommaso Marangoni Mi., 24.08.2016 - 15:13

Apprezzo l’approccio critico all’eurocratica Alpbach che, effettivamente, tra tradizioni e innovazione, deve ancora riuscire ad avvicinarsi ai cittadini austriaci ed europei (come ammesso da Fischler). Dall’intervento di Juncker mi aspettavo parole più dure verso gli stati nazionali, così abili a criticare sempre e solo „l’Europa che non fa“. Questo rimpallo di competenze e responsabilità fa capire quanto complessa sia la situazione e quanto poco chiare siano le soluzioni. Oltre a qualche affermazione diplomatica sui confini, sui rapporti con la Turchia e sui morti in mare non ha fornito proposte concrete. Ha parlato di tempi più brevi nella legislazione e di snellimento della burocrazia UE, ma non ha accennato alla neighbourhood policy ed alla necessità di interrompere qualsiasi accordo economico con il Medio Oriente, affermando solo che „l’Europa pacifica dà un contributo prioritario alla pace nel mondo“(?).
Purtroppo il messaggio lanciato dai tre presidenti è già finito in un cassetto.
Va anche detto che per i mezzi e per le competenze di cui dispongono i tre presidenti del Gect, più di così non potevano fare. E questa amarezza traspare anche dalle parole di Rossi.

Mi., 24.08.2016 - 15:13 Permalink