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“Siamo al rush finale”

Olimpiadi 2026, da Bolzano il presidente del CONI Malagò: “Sacra l’eco-sostenibilità”. Ad aprile sopralluogo del Cio in Alto Adige. La riforma preoccupa Kompatscher.
Malagò
Foto: Comune di Bolzano

“Il percorso non è semplice, siamo al rush finale, l’Italia è forte e ha ottime possibilità di spuntarla, come è emerso anche dall’incontro a Losanna, ma non sottovalutiamo Stoccolma”. Dallo scranno riservato di consueto al sindaco Caramaschi il presidente del Coni Giovanni Malagò fa il punto sul dossier olimpico italiano, “innovativo e coraggioso”, dopo la seduta della giunta nazionale - riunitasi per la prima volta a Bolzano, nella sala consiliare del Comune - a cui hanno preso parte anche vecchie e nuove glorie dello sport altoatesino: Gustav Thöni e Paul Hildgartner, “gli unici atleti nella storia dello sport italiano ad essere stati, meritevolmente, per due volte portabandiera ai Giochi Olimpici invernali”, ha ricordato Malagò; e poi ancora Gerda Weissensteiner, Walter Paliner, Gunther Huber e Simone Giannelli

 

Il tempio di Anterselva

 

La mattinata ha avuto inizio con l’incontro fra il presidente del CONI e il governatore Arno Kompatscher. Al centro del meeting le Olimpiadi invernali del 2026 con la candidatura di Milano e Cortina e il coinvolgimento di Anterselva, “tempio del biathlon già ampiamente collaudato durante le gare dei Mondiali e di Coppa del Mondo”, così Malagò. I Giochi saranno all’insegna della sostenibilità, ha sottolineato il Landeshauptmann. E dunque rispetto del territorio ma anche contenimento della spesa. “Si utilizzeranno impianti già esistenti e qualora dovessero esserne costruiti ex-novo costituiranno un’eredità post-olimpica, il capitolo ambientale per noi è sacro”, ha ribadito il presidente del CONI annunciando che dal prossimo 1° aprile la Commissione di valutazione del Cio farà un sopralluogo nelle varie sedi che si candidano ad ospitare i Giochi, Alto Adige compreso. L’assegnazione tra Milano-Cortina e Stoccolma avverrà, lo ricordiamo, il 24 giugno 2019.

Si utilizzeranno impianti già esistenti e qualora dovessero esserne costruiti ex-novo costituiranno un’eredità post-olimpica, il capitolo ambientale per noi è sacro

Quello altoatesino è un territorio che ha un’incidenza unica in Italia, se non nel mondo, in termini di medaglie olimpiche conquistate”, ha detto Malagò con orgoglio, assicurando poi che il Comitato olimpico nazionale continuerà a sostenere l’attività di formazione degli atleti in Alto Adige. 

 

L’incognita della riforma

 

Preoccupazione è stata espressa da parte di Kompatscher riguardo la proposta di riforma dello sport italiano, oggetto di duro scontro fra il governo e il Comitato nazionale olimpico prima di raggiungere un apparente compromesso, “ci sono alcuni aspetti poco chiari che riguardano direttamente la Provincia di Bolzano. Sino ad oggi il CONI metteva a disposizione 1 milione di euro l’anno per gli impianti, che venivano distribuiti sulla base delle indicazioni di una commissione paritetica: non sappiamo cosa potrà accadere in futuro e chi potranno essere i nostri interlocutori”, ha dichiarato il governatore dell’Alto Adige.

Sino ad oggi il CONI metteva a disposizione 1 milione di euro l’anno per gli impianti, che venivano distribuiti sulla base delle indicazioni di una commissione paritetica: non sappiamo cosa potrà accadere in futuro e chi potranno essere i nostri interlocutori

Noi continueremo a garantire il nostro sostegno”, ha risposto Malagò, “ma non tutto dipende da noi”. Intanto oggi la giunta nazionale ha approvato all’unanimità un documento nel quale si incita il governo a trovare “una rapida soluzione dell’attuazione concreta delle disposizioni operative, affinché, in modo particolare, il CONI sia al più presto posto nelle condizioni di funzionare al meglio con la relativa idonea copertura economica e la garanzia dell’autonomia decisionale in materia di politica sportiva nell’ambito delle proprie competenze”. “Dobbiamo essere pragmatici, perché soprattutto nello sport c’è bisogno di risposte immediate e di certezze”, commenta Malagò. 

 

 

Chi invece già esulta per una vittoria in casa, sebbene politica, è l’assessore comunale allo Sport Angelo Gennaccaro. Nonostante le pressioni per tenere la seduta della giunta nazionale del CONI negli uffici della Provincia, infatti, l'amministrazione è riuscita a portare l'evento in Comune a Bolzano. L’assessore riferisce che da parte di Malagò è stato manifestato grande interesse riguardo la proposta di riqualificare l’area di Maso della Pieve “per farne una vera e propria cittadella dello sport, la centralità del capoluogo passa anche da questo tipo di interventi e inoltre il nostro territorio ha bisogno di una varietà di strutture sportive, non solo per le discipline invernali”.