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Alto Adige, sicurezza percepita stabile

Il 65% della popolazione si sente sicuro di sera, ma a Bolzano cresce l’insicurezza – soprattutto tra le donne. Forti differenze territoriali tra città e paesi.
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  • In Alto Adige la maggior parte della popolazione si sente sicura. Secondo un’indagine di ASTAT (l’istituto provinciale di statistica) riferita al periodo 2009-2014, il 65% della popolazione altoatesina dai 14 anni in su si sente molto o abbastanza sicuro camminando da solo al buio nella zona in cui abita, mentre il 17% riferisce di sentirsi poco sicuro e un ulteriore 10% per niente sicuro. Una quota non trascurabile (8%) dichiara di non uscire mai da sola o di non uscire mai quando è buio.

    Le differenze sulla percezione di sicurezza cambiano in base al genere: il 76% degli uomini si sente molto o abbastanza sicuro contro il 54% delle donne, che dichiarano di sentirsi poco sicure (21%) o per niente sicure (12%) rispetto agli uomini (13% e 7% rispettivamente). Inoltre, il 13% delle donne afferma di non uscire mai da sola o di non uscire mai quando è buio, il triplo degli uomini (4%). 

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  • La maggior parte delle famiglie altoatesine non percepisce un elevato rischio di criminalità nella zona in cui vive: solo il 4% lo considera molto alto, mentre un ulteriore 12% lo giudica abbastanza elevato. Al contrario, l'81% delle famiglie percepisce il rischio come basso (47%) o assente (34%), mentre il 3% dichiara di non sapere. Questi dati confermano un diffuso senso di sicurezza nel proprio contesto abitativo, pur con alcune significative differenze territoriali.

  • Le differenze territoriali

    A sentirsi più insicuri sono i cittadini del capoluogo, che registra il livello più elevato di disagio soggettivo: a Bolzano quasi la metà (45%) della cittadinanza si sente poco o per niente sicuro. Al contrario, nei comuni più piccoli, sotto i 10.000 abitanti, la quota di chi si sente insicuro è pari al 17% e nei comuni di media dimensione (10.000-50.000 abitanti), il livello di sicurezza percepita è intermedio (57% si sente sicuro, 33% insicuro). 

    Il forte disagio soggettivo di Bolzano si lega all’osservazione di fenomeni di degrado e marginalità sociale, più visibili nel capoluogo: il 42% del campione segnala la presenza di persone senza fissa dimora (contro il 5% nei comuni sotto i 10.000 abitanti), il 36% riporta atti di vandalismo (contro il 5%), il 17% dichiara di aver rilevato la presenza di persone che si drogano (contro il 5%) e il 19% riferisce attività di spaccio (contro il 2%). Anche per quanto riguarda la presenza (percepita) di prostituzione, Bolzano presenta valori più elevati rispetto agli altri contesti territoriali. I comuni di medie dimensioni (10.000-50.000 abitanti) mostrano valori intermedi.

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  • Il confronto col barometro sicurezza

    A fine 2025 erano stati pubblicati i primi dati del discusso Barometro della sicurezza altoatesina, l’indagine condotta dalla rcm solutions srl su incarico del Dipartimento Edilizia abitativa, Sicurezza e Prevenzione della violenza. Dall’analisi sulle paure degli altoatesini rispetto alla sicurezza, era emerso come il 59% delle persone intervistate indica „l'immigrazione eccessiva“ tra le cause principali della criminalità, il 41% ritiene che siano „le pene troppo lievi“ e il 34% „i problemi economici“. 

    I dati ASTAT fotografano un’immagine meno allarmante, con la maggior parte della popolazione che dichiara di sentirsi sicura nel proprio quartiere, anche la sera. Anche l’analisi del Sole 24 ore sui reati denunciati nel 2025,  mostra un indice di „emersione del fenomeno criminale“ in aumento. Bolzano si classifica infatti al 46esimo posto delle provincie italiane, con 3.325,2 denunce ogni 100.000 abitanti, che corrisponde a un aumento del 7,45% rispetto all’anno precedente.