Rinnovato il procollo anti-violenza
-
Il Comune di Bolzano ha rinnovato il protocollo d’intesa della Rete cittadina contro la violenza sulle donne firmato per la prima volta nel 2013.
Alla firma di questa mattina hanno preso parte il Sindaco Claudio Corrarati, l’Assessore alle Politiche sociali Patrizia Brillo e l’Assessora alle Pari opportunità Johanna Ramoser, oltre al Questore Giuseppe Ferrari, ed ai rappresentanti dei diversi soggetti istituzionali e del territorio coinvolti nella Rete: ambiti sociale e sanitario, giustizia, terzo settore, centri antiviolenza e forze dell’ordine.
“La Questura può intervenire anche se non c‘è una denuncia, anche senza profili penali”
“Nell’ultimo periodo - ha detto il Questore - c’è stato un aumento degli ammonimenti. Queste misure servono, sono davvero utili. Molti casi che non arrivano alle cronache dei giornali non si verificano proprio grazie agli ammonimenti. Voglio ricordare che la Questura può intervenire anche se non c'è una denuncia, anche senza profili penali scatta un procedimento che comporta la convocazione del presunto soggetto violento in Questura e questo previene le forme di violenza”. Violenze che, come ha sottolineato il Sindaco, non sono solo fisiche, ma anche psicologiche ed economiche. “La sottoscrizione del Protocollo - ha detto Corrarati - rappresenta soprattutto un punto di partenza e non un punto di arrivo. Questa rete svolge già un grande lavoro che ha visto collaborare istituzioni, servizi e realtà del territorio”. Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione anche sull’importanza del linguaggio utilizzato nel dibattito pubblico e nelle relazioni quotidiane. “Anche il linguaggio che usiamo – ha osservato – oggi è spesso ammalorato e talvolta aggressivo. È necessario invece prestare grande attenzione alle parole, perché il rispetto passa anche da qui. Questo vale per tutti, ma a maggior ragione per chi ricopre ruoli pubblici e istituzionali”.
-
Tra i rappresentanti di associazioni ed enti anche Christine Clignon presidente di GEA. “Riconoscere i segni delle varie forme di violenza - dice - significa concentrarsi sugli stereotipi e combatterli, ma anche sapere che esistono dei servizi e come usufruirne, questo per le donne in situazioni di violenza è fondamentale”
-
Scuole, monitoraggio sulla parità di genere
Parallelamente, al tavolo è presente anche il mondo della scuola, che lavora in maniera preventiva sulle nuove generazioni. Da quest’anno l’Intendenza scolastica in lingua italiana ha attivato un monitoraggio per osservare il lavoro che fanno le scuole in tal senso. “Si tratta di capire ad esempio a che punto sono nella promozione della parità”, dice l’ispettrice scolastica Patrizia Corrà. Quattro le scuole monitorate: “Sono stati ascoltati i genitori, i docenti e il personale scolastico. Questo ha portato a una discussione tra docenti e personale. Si crea così una comunità che prende consapevolezza dell’importanza del tema”.
-
Weitere Artikel zum Thema
Chronik | PrefetturaVertice sulla violenza di genere
Gesellschaft | Violenza di genereCodice rosso, una denuncia al giorno
Stimme zu, um die Kommentare zu lesen - oder auch selbst zu kommentieren. Du kannst Deine Zustimmung jederzeit wieder zurücknehmen.