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Zitat: „Non serve spingersi
Zitat: „Non serve spingersi ad est più di tanto, basta guardare a casa nostra...“:
a casa nostra, ROMA: Presidente Meloni, ministro Salvini, und der im hohen Haus, der ganz vorne sitzt, der, der den Arm zum faschistischen Gruß hob, nicht vor Generationen, nein: HEUTE.
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„... basta guardare a casa nostra ...“ ich stimme Ihnen zu.
E' giusto dire che il
E‚ giusto dire che il comunismo, praticamente dappertutto, abbia fallito rispetto ai suoi conclamati principi e che abbia causato milioni di vittime. Come è giusto dire che il revanscismo partigiano, in Italia e in Istria, sia stato alla base di eccessi non edificanti. Raccontare questi fatti fa parte di una corretta ricostruzione storica, ed è intellettualmente corretto. Ma le responsabilità dei partigiani sono infinitamente inferiori a quelle dei nazifascisti, cui va ascritto il fondamentale aspetto della provocazione. E anche come numeri, per esempio in Istria, il numero delle vittime dei n.f. è nettamente superiore a quello di coloro che hanno subito le ritorsioni di Tito: basta aprire dei libri di storia. Questo vittimismo di destra è un clamoroso falso storico, oltretutto senza la minima intenzione di accollarsi le responsabilità. Per tacere dell’assolutamente insufficiente opera di de-fascistizzazione attuata in Italia, con le fattive complicità degli USA e del Vaticano. In Südtirol, in particolare, la Chiesa locale ha coperto molti gerarchi nazisti, dando loro salvacondotti per il Sudamerica, dove hanno continuato a prosperare e a contribuire all’istituzione di regimi totalitari (Brasile, Argentina, Cile, Paraguay, Uruguay e Bolivia soprattutto). E‘ di queste settimane la notizia che nelle scuole si aggirano sedicenti „consulenti“ del governo, con il compito di raccontare storie alternative, senza alcun fondamento storiografico: per es. che Dalla Chiesa è stato ucciso dalle BR oppure che, sempre le BR, sono responsabili della strage di Piazza Fontana. Vigiliamo!
I sostenitori del communismo
I sostenitori del communismo si guardino il drama italiano del 2008. „Il sangue dei Vinti“.
Tra i „collaborazionisti“ dell‚ est è noto Stepan Bandera, il quale nel 2010 grazie al presidente Wiktor Juschtschenko e la sua premier Julia Timoschenko è diventato eroe ufficiale dell‘ Ucraina.
Egli veniva onorato con il slogan „Slava Ucraini, Heroiam slava“ ; slogan che secondo un intervista al primo biografo scientifico di Bandera ( biografia, scritta da Grzegorz Rossoliński-Liebe nel 2014) è da considerare un saluto fascista. Specialmente la risposta „Heroiam slava“ la quale apparve la prima volta proprio tra gli Ultranazionalisti ucraini (OUN) e l' UPA negli anni 30. Ovvero tra i seguaci di Bandera.
Wiki: „The greeting ‚Glory to Ukraine! Glory to the heroes!‘ later became the official slogan of Stepan Bandera’s OUN-B in April 1941.[10][6][11][7]“
Tra il 1941 e 1944 la sua milizia collaborava con la SS come „Hilfspolizei“.
Slogan in uso specialmente tra i membri del battaglione SICH, milizia del partito Svoboda e settore destro, diventato parte integrante delle forze „Ucrainian Ground Forces“ come polizia militare (! ormai costituente una parte spagnola, una parte inglese ed una ucraina; in azione tra l’altro a Marinka, Avdiivka, Bucha, Irpin, Izym).
Slogan accolto da tutti i sostenitori dell Ucraina sin dal 2022, anche in parlamento europeo.