Gesellschaft | Opere pubbliche

“Sul museo di Ötzi non si cambia strada”

La Corte costituzionale dà ragione a Tosolini ed impone il limite di 5 anni per gli espropri. Sul rischio di ritardi Kompatscher rassicura: “Il progetto va avanti”.
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Foto: Othmar Seehauser
  • Il Museo di Ötzi è al centro di una importante sentenza della Corte Costituzionale depositata ieri (3 aprile). La Consulta ha infatti dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge della Provincia di Bolzano “Territorio e paesaggio”, nella parte in cui dispone che il termine di efficacia dei vincoli preordinati all'esproprio è di 10 anni, anziché di 5 anni. Sostanzialmente, se la Provincia vuole espropriare un terreno può “congelare” la procedura non più per 10 anni rinnovabili ma per 5, come avviene nel resto d’Italia. Come spiega la Corte, nello stabilire la durata decennale del "periodo di franchigia", durante il quale non sorge l'obbligo di indennizzo, la Provincia ha violato gli articoli 3 e 42 della Costituzione, determinando “un'irragionevole e sproporzionata compressione del diritto di proprietà”. 

  • L'edificio dell'ex Enel. Foto: Asp/Sinloc
  • Il casus belli che ha fatto attivare la Consulta riguarda proprio l’esproprio l'ex edificio Enel di Bolzano ossia Villa Gasteiger, situata tra via Dante e via Marconi e di proprietà alla Generalbau di Paolo Tosolini. Per realizzare il museo la Provincia aveva modificato il Piano Urbanistico Comunale (PUC), destinando l'area a uso pubblico nel 2022. Da allora non sono stati adottati i provvedimenti di esproprio e non stata pagata l’indennità al proprietario, e questo ha innescato il contenzioso, che è stato chiarito dalla Corte costituzionale. “La sentenza ha conseguenze rilevanti – spiega Igor Janes, il legale che ha difeso la Generalbau – se l’ente pubblico non conclude l’esproprio entro cinque anni, deve pagare un indennizzo per il vincolo imposto sul bene. La decisione della Corte impone lo stesso limite temporale a tutta la provincia di Bolzano, evitando vincoli prolungati senza compensazione ai proprietari”. 

  • Come cambiano le tempistiche sul museo?

    Nel frattempo, la Provincia aveva iniziato l’attivazione della procedura di esproprio, che ora però è ad un bivio. “Rispetto alle conseguenze effettive della sentenza, va capito se bisogna ripartire con l’esproprio, riapprovando il documento di avvio, o se basta concludere nei tempi utili la procedura di esproprio già iniziata. La decisione dipenderà dall'ufficio legale della Provincia”, spiega il Presidente Arno Kompatscher

  • Il Presidente Kompatscher Foto: ASP/Fabio Brucculeri
  • “In ogni caso, la sentenza non modifica l'indirizzo politico del progetto – afferma Kompatscher, che conclude – Per quanto riguarda il finanziamento dell'opera, (ndr stimata intorno ai 98 milioni di euro), la Provincia ha già previsto le coperture necessarie”.

     

    “La sentenza non modifica l'indirizzo politico del progetto”

     

    L’assessore al patrimonio Christian Bianchi, interrogato da SALTO su possibili ripercussioni che la sentenza potrebbe avere su altri progetti, fa sapere che al momento non emergono situazioni critiche. “Sul progetto all’Ex Enel l'obiettivo rimane completare l'esproprio e avviare le indagini preliminari necessarie per il concorso di progettazione del Museo di Ötzi. La sentenza rischia al massimo di allungare i tempi, ma pensiamo in ogni caso che si concluda a breve. È un progetto già finanziato attraverso fondi provinciali e un fondo immobiliare che coinvolge diversi soggetti”. Il fondo d'investimento immobiliare deriverà in parte da investitori e finanziatori esterni e in parte dalla vendita di alcuni immobili provinciali, tra cui Villa Deluegg (Renon), l'attuale sede di Ötzi, l'edificio Plaza (via del Ronco a Bolzano) e il Magazzino via Resia (piazza Nikolaus Firmian a Bolzano). 

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Profil für Benutzer Josef Fulterer
Josef Fulterer Sa., 05.04.2025 - 05:22

Das makabre ... G... mit den albernen ... TOURISTEN-HORDEN, lässt sich die bei den eigenen unteren Angestellten klemmende ... KOMPATSCHER-REGIERUNG, zur Freude der Stadtler-Wirte EINIGES kosten ...

Sa., 05.04.2025 - 05:22 Permalink