Riaperta la ferrovia della Val Pusteria
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Prima delle luci dell’alba di oggi, martedì 27 gennaio, è ripartita la circolazione ferroviaria da Brunico verso Fortezza dopo oltre un anno di lavori: è stata infatti riaperta l’intera linea ferroviaria della Val Pusteria, dopo i lavoro coordinati da RFI, Provincia e Ministero dei Trasporti con il risanamento di 13 stazioni e il rinnovo di 27 chilometri di linea. Stamane il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla mobilità e vicepresidente Daniel Alfreider nonché l’amministratore delegato di RFI Aldo Isi hanno viaggiato in treno da Brunico a Fortezza per poi spostarsi a Sciaves per un incontro coi media alla presenza del ministro ai trasporti Matteo Salvini, affiancato dalla commissaria straordinaria della variante Val di Riga e PRG di Bressanone Paola Firmi e dal sindaco di Naz-Sciaves Alexander Überbacher. Kompatscher è rientrato a Bolzano per le celebrazioni ufficiali della Giornata della Memoria.
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La cerimonia a Sciaves: (da sx) il ministro Matteo Salvini, l'amministratore delegato di RFI Aldo Isi, la commissaria straordinaria della variante Val di Riga Paola Firmi, il sindaco di Naz-Sciaves Alexander Überbacher, il vicepresidente della Provincia e assessore alla mobilità Daniel Alfreider e la viceprefetta Margherita Toth. Foto: USP -
Nei prossimi mesi proseguiranno i lavori per arrivare – l’obiettivo è entro fine anno – all’apertura della variante della Val di Riga, che dovrebbe ridurre di circa 15 minuti il tempo di percorrenza tra Brunico e Bressanone.
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L'elenco di Salvini
A margine della riapertura, Salvini ha spostato l’attenzione sui divieti e le limitazioni al transito dei Tir in Tirolo. Davanti ai cronisti, ha dichiarato di attendere una sentenza – „positiva, immagino“ – della Corte europea che „eliminerà finalmente“ quello che ha definito un blocco costruito in anni di „abusi“, „arroganze“ e „illegalità“. Il ministro ha collegato la questione a conseguenze dirette per l’Italia: „inquinamento, caos, code, ritardi“ e „danno economico“. Se la libera circolazione vale per persone e merci, ha sostenuto il ministro, non può essere „solo il governo austriaco“ a impedire il transito. E ha insistito sul tema ambientale in una chiave rivendicativa: „Va bene l’aria in Tirolo, però mi interessa anche l’aria a Bolzano, l’aria a Verona, l’aria in Italia“. L’orizzonte temporale indicato è ravvicinato: Salvini ha detto di attendere „entro la prima parte del 2026“ la caduta dei divieti, con effetti – nelle sue parole – di „respirare meglio“, „stare meno in coda“ e „ripristinare la legalità“.
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Altro capitolo la concessione A22 e il tema del diritto di prelazione, in attesa di un pronunciamento europeo. Salvini ha affermato che „la cosa fondamentale è che gli introiti degli automobilisti rimangano e vengano reinvestiti sui territori“. Poi ha aggiunto di voler attendere „qualche giorno“ per la decisione di Bruxelles per capire come procedere, dicendosi „pronto a chiuderla il prima possibile“ anche perché, ha sottolineato, sull’A22 „ci sono tanti investimenti da fare sui territori“. Sul piano del metodo, Salvini ha rivendicato l’autonomia degli enti locali e di aver portato a Bruxelles „esattamente le richieste“ arrivate dai territori coinvolti lungo l’asse.
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Acciaierie & Areale
A margine della visita al cantiere del passante ferroviario della Val di Riga si è tenuto anche un incontro a porte chiuse per fare il punto su priorità infrastrutturali in Alto Adige, con la partecipazione dell’assessore Alfreider, di Isi (RFI), dell’amministratore di BBT Umberto Lebruto e del segretario altoatesino della Lega Paolo Zenorini. Sulle Acciaierie di Bolzano Salvini avrebbe ribadito „con forza“ la necessità di arrivare a una soluzione rapida sulla questione dei terreni, con l’obiettivo dichiarato di garantire stabilità e prospettive di crescita, mentre sull‚Areale ferroviario la Lega parla in un comunicato di ‘„ufficializzazione“ dell’apertura della fase di progettazione per lo spostamento dei binari e della stazione del capoluogo, descritto come un passo decisivo per la riqualificazione urbana del capoluogo e per liberare nuovi spazi per la città. Anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha manifestato entusiasmo – coonclude il comunicato leghista – per l’accelerazione impressa ai progetti, sottolineando l’impatto positivo che lo spostamento dei binari avrà sulla vivibilità e sulla logistica dell’intera Provincia.
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Cosa ha da fare Salvini,l'…
Cosa ha da fare Salvini,l' amico di Putin e fascista in Val Pusteria???
Antwort auf Cosa ha da fare Salvini,l'… von Günther Alois …
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Putin ist auch Freund von Netanyahu, somit kann er aber nicht ein faschist sein, denn sonst hätte er nicht den Preis „amico degli ebrei“ bekommen... also müssen sie andere Etiketten für Salvini suchen.
Antwort auf Putin ist auch Freund von… von Christian I
Christian I ,wen wollen sie…
Christian I ,wen wollen sie da verteidigen einen Faschisten,wie Salvini und doch nicht etwa Putin mit? Einen Massenmörder,Kinderverschlepper ,Botschaft schon vergessen?