"Ci ho lasciato il cuore"

Storia di vita
Io al Pronto Soccorso di Bolzano ci ho lavorato. E no, Assessore, se il servizio crolla non è perchè ci sono 2 medici malati.

Kommentare

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Heinrich Tischler Mi., 05.04.2017 - 12:38

Ich glaube dass man bei diesem Brief spüren kann, was da in der Ersten Hilfe abläuft. Ein Arzt in der E.H. in Meran sagte mir schon vor Jahren einmal, als ich ihn ansprach wie er das schaffe ( der Wartesaal voll, die Angehörigen, die um Auskünfte fragten, der PC der abgestürzt ist, der Drucker der nicht funktionierte....): eigentlich müsste ich mich hinlegen und den Toten spielen, denn es sei kaum auszuhalten, was da oft abläuft.

Mi., 05.04.2017 - 12:38 Permalink
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Massimo Mollica Mi., 05.04.2017 - 14:12

Mi permetta qui pubblicamente, io che non conto nulla, da semplice cittadino, che ha avuto modo di conoscere direttamente e indirettamente il pronto soccorso della mia città, di ringraziare Lei e tutto il personale del Pronto Soccorso. Siete semplicemente degli angeli che quotidianamente si prendono cura di chi sta male. GRAZIE

Mi., 05.04.2017 - 14:12 Permalink
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X Georg Mi., 05.04.2017 - 22:29

Anch io ringrazio il personale che fa un buon lavoro in mezzo al chaos del pronto soccorso.

Ma si deve anche dire che al PS di Bolzano (ed anche in diversi reparti) i pazienti trattati non al livello ottimale sono numerosi e non 1 a mille.
Si deve anche dire che il PS in termini di organizzazione, spazio, medici, ambiente, qualità in generale non é al livello al quale potrebbe essere - essendo proprio nel sudtirolo. Basta guardare agli standard dei vigili del fuoco in ogni piccolissimo paese - li siamo al top del mondo...

Concosco alcune storie, ma anni fá mi sono trrovato ricoverato al PS con un omero completamente rotto - il braccio pienissimo di sangue, sdraiato sulla barella a livello delle teste nello spazio forma U pienissimo di pazienti che mi guardavano per ore.
Poi l’assistente raggi X incompetente mi piegava brutalmente l’omero rotto - si vedeva chiaramente senza immagine che era storto - mi ordinava di stare zitto (gridavo) e che non sarebbe chiaro se fosse davvero rotto...

Poi in ortopedia fissavano male il braccio, l’ho detto, non mi credevano. L’operazione la volevano fare solo dopo 4 giorni! Una persona che lavorava li (non posso essere piú concreto) mi suggeriva in un momento inosservato nella notte di scappare privatamente verso bressanone.

L’ho fatto la mattina con fratello e genitori, ma prima un infermiere mi voleva mettere l’attacco per l’infusione (Zugang?) senza neccessità - ha detto che vuole solo dimostrare a Bressanone che sa fare suo mestiere...
A bressanone poi hanno subito l’intervento chirugico (domenica notte!).

E cosí scusate se sono rimasto deluso del ospedale più importante della provincia e che ritengo necessario un grande miglioramento se leggo questi articoli. Saluti!

Mi., 05.04.2017 - 22:29 Permalink