San Giacomo, stazione da 10,7 milioni

I dettagli
Il progetto presentato in Commissione Mobilità a Bolzano. I lavori di costruzione dureranno dal 2023 al 2026. Costi sostenuti dalla Provincia tramite la STA.

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Kommentare

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Alessandro Zuech Fr., 23.04.2021 - 21:20

10,7 Milioni di € di denaro pubblico erogato dalla Provincia di Bolzano per un’opera a potenziamento del sedime aeroportuale che a San Giacomo quasi nessuno vuole, considerati i pochi risvolti positivi e le troppe controindicazioni che questo progetto comporta.
Se si fosse trattato di vera intermodalità „verde“ la struttura poteva essere costruita a Bolzano a Maso della Pieve. Ancor più vicina ed inserita nella Zona Industriale e lontana dalla pista, da un parco giochi per bambini e da un’area residenziale già messa a dura prova che vedrà aumentare il traffico di grandi bus SAD e SASA a ridosso del sottopasso.
Alla faccia dell’esito del referendum e di chi in giunta e consiglio si era ripromesso di vigilare.

Fr., 23.04.2021 - 21:20 Permalink
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Massimo Mollica Fr., 23.04.2021 - 22:55

Che vada costruita una stazione accanto alla zona industriale è indubbio. Di fatto crea un sorta di metropolitana. In dove questa vada posizionata vorrei capire i pro e contro di ogni opzioni...ma certe scelte non ammettono confronti...

Fr., 23.04.2021 - 22:55 Permalink
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Gianguido Piani Sa., 24.04.2021 - 07:51

In zona industriale si va già oggi o in auto o con i mezzi che si sono già mentre l’aeroporto è di fatto raggiungibile solo in taxi o con mezzi privati e non ha linee autobus dedicate. Giustamente, Comune e Provincia seguono l’esempio di Vienna, Monaco, Francoforte, Londra e numerose altre città nel collegare i loro aeroporti alla rete ferroviaria.
Anche in questo caso l’Alto Adige dimostra di essere più avanti in materia ambientale rispetto al resto d’Italia. A Verona le linee per Bologna, per Mantova e per Milano passano vicine all’aeroporto, senza fermata. La linea per Bologna sfiora poi la pista dell’aeroporto, ma lì hanno preferito collegare quest’ultimo al centro città con un futuristico „muovi-gente“ (ingl. „people-mover“). Quando l’aeroporto di Bolzano sarà diventato hub, grazie alla fermata ferroviaria viaggiatori con qualche ora extra disponibile potranno fare comodamente un salto a visitare Ötzi. Perché opporsi, quando l’Amministrazione pensa in grande fin dal principio? Se poi il finanziamento arriva dalla UE non ci saranno aggravi fiscali sulle tasche dei cittadini.

Sa., 24.04.2021 - 07:51 Permalink
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Alessandro Zuech Sa., 24.04.2021 - 12:36

Antwort auf von Gianguido Piani

Ricordo che i soldi del Recovery Plan, cui la Provincia vorrebbe accedere, non sono a fondo perduto ma un prestito a precise condizioni che faremo pagare non senza egoismo alle generazioni che verranno. Ricordo infine che c’era stato un referendum che parlava fra le tante di finanziamento pubblico. Chi vogliamo prendere in giro?

Sa., 24.04.2021 - 12:36 Permalink
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Alessandro Zuech So., 25.04.2021 - 12:46

Interessante anche il rendering proposto: le dimensioni dei bus rispetto alle auto parcheggiate ed alla (stretta) carreggiata di Via Max Valier lasciano presupporre che si tratti di scuolabus più che dei mezzi di SAD e SASA.

So., 25.04.2021 - 12:46 Permalink