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Carcere di Bolzano, l'okay in Parlamento

Passa in Parlamento la riformulazione della legge di bilancio che consente di avviare il progetto della nuova casa circondariale di Bolzano. Ora sarà il Commissario straordinario del Governo per l'edilizia penitenziaria a decidere i prossimi passaggi.
carcere BZ
Foto: Alessio Giordano
  • La legge sul nuovo carcere di Bolzano passa in Parlamento. Con l'approvazione da parte delle Camere della legge di bilancio del 2026 è passata anche la riformulazione che prevede come "il commissario straordinario compie, altresì, d'intesa con la Provincia autonoma di Bolzano e nel limite delle risorse previste dal Programma anche attraverso la modifica degli interventi dello stesso, gli atti necessari per la realizzazione della nuova casa circondariale di Bolzano, in ragione delle rinnovate esigenze del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria". Si tratta, spiega il senatore della SVP Meinhard Durnwalder, della base giuridica grazie alla quale si potrà realizzare la nuova casa circondariale di Bolzano, in sostituzione all'attuale edificio di via Dante. 

  • Il senatore della SVP, Meinhard Durnwalder Foto: Seehauserfoto
  • In questo modo il progetto sulla nuova struttura carceraria è entrato nella competenza del Commissario straordinario del Governo per l'edilizia penitenziaria Marco Doglio per far fronte alla grave situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani. Sarà quindi il Commissario straordinario  a decidere come procedere. Come già spiegato a SALTO dal Presidente Arno Kompatscher, le opzioni sul tavolo sono tre: il Commissario potrebbe utilizzare il progetto vinto nel 2011 dalla cordata romana guidata da Condotte da 200 posti, modificarlo, oppure farne uno nuovo avviando una nuova procedura. A livello di costi, la nuova struttura sarà realizzata nei limiti delle risorse del Piano nazionale edilizia carceraria, per questo è probabile che ci sarà un ridimensionamento del progetto. Tuttavia, essendoci l'accordo, la Provincia potrebbe contribuire al finanziamento, con eventuali somme che verrebbero poi scomputate dal contributo statale.