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Politik | Catchword

Welfare e populismo

Al pari della questione migratoria, è un crocevia ineludibile per le società del benessere, è il tema su cui queste società rischiano di crollare. Sulla spinta di scelte politiche populiste, che nel caso del welfare sono solo meno visibili.
  • Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l’inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.

  • La sfida del welfare non ha soluzioni semplici. E forse non ce ne sono nemmeno di complesse. Al pari della questione migratoria, è un crocevia ineludibile per le società del benessere e, come per le migrazioni, è il tema su cui queste società rischiano di crollare. Sulla spinta di scelte politiche populiste, che nel caso del welfare sono solo meno visibili 

     
    Attenzione! La catchword welfare contiene materiale altamente infiammabile. Ferie e pensioni sono argomenti tabù. Oltre a non avere la vocazione al martirio, non ho nulla contro le ferie. Non foss’altro che per il sommo rispetto della costituzione, che all’articolo 36 c. 3 stabilisce una regola sacrosanta: “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”. Le ferie non sono solo un diritto, sono un obbligo. Oltre ad essere necessarie sul piano del benessere psicofisico. Lo stesso vale per le pensioni, su cui rinvio alla disposizione, in verità più blanda, dell’articolo 38 della costituzione. Insomma, non intendo parlare male delle ferie, e nemmeno delle pensioni, e se qualcuno avrà questa impressione avrò miseramente fallito la missione comunicativa.

     

    Il problema nasce quando i diritti sociali si scontrano con la sostenibilità sociale. Cioè quando la coperta è corta. 

     

    Prendiamo la Francia: dopo un declassamento da parte delle agenzie di rating (buone quelle…), il primo ministro Lecornu ha deciso di rinunciare al provvedimento che faceva imbestialire le opposizioni (che in Francia sono la maggioranza, vabbè è complicato): togliere due giorni festivi per fare cassa.

    Per votare una finanziaria senza maggioranza, i socialisti avevano chiesto due cose: congelare la riforma delle pensioni e introdurre la tassa Zucman sui grandi patrimoni, un 2% sopra i 100 milioni. Richieste indigeste per il centro macroniano e per la destra repubblicana. Risultato: nessun accordo, bilancio rinviato, e una “loi spéciale” per tirare avanti, in attesa di tempi migliori. Con un debito al 114% del Pil e lo spread che si agita. Così si sospende la riforma delle pensioni di Macron, si archivia la tassa sui super-ricchi e, nonostante tutto, servono una procedura d’emergenza per bypassare il Parlamento e poi un voto di fiducia per approvare una manovra svuotata di tutte le novità. Un capolavoro...

    In Germania non va tanto meglio: la possibile riforma pensionistica sbriciola la coalizione, con parte della CDU tentata dall’AfD pur di non votare ciò che ha scritto nel programma. 

    In Italia, più modestamente, si vivacchia: l’età pensionabile sale di un mese dal 2027, poi di due dal 2028 e poi di 3 ogni 2 anni: come sempre, palla in avanti, e si vedrà. Ma le previsioni sono preoccupanti.

     

    La verità è semplice e crudele. La demografia impone un inevitabile aumento delle spese per l’assistenza, e la crescita economica è asfittica e non le può compensare. 

     

    Intanto facciamo sempre meno figli, rifiutiamo gli immigrati (anzi, arrivano lo stesso ma non li mettiamo in condizione di lavorare) e poi ci stupiamo se i conti non tornano. Si coglie l’esigenza di riforma ma in concreto non si può e non si vuole intervenire. Il populismo del welfare è più sottile e politicamente trasversale di quello più grezzo e greve sull’immigrazione, ma non è meno pericoloso. Siamo seduti su una bomba a orologeria, ma per motivi demografici e politici nessuno è capace di disinnescarla. Ma niente panico: prima che esploda, c'è il weekend.

  • All'episodio in forma podcast


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