Politik | Bolzano

"Attiviamo la protezione civile"

Emergenza freddo: il gruppo consiliare dei Verdi chiede soluzioni temporanee come tende riscaldate per "prevenire possibili tragedie".
senza dimora, A22
Foto: Bozen Solidale
  • A Bolzano il termometro ha segnato -8 gradi questa notte, un'ondata di freddo che mette in serio pericolo chi vive per strada. I numeri dell'accoglienza però rimangono gli stessi, con diverse persone in lista d'attesa per ottenere un posto al caldo. Ad alzare la voce sono i consiglieri comunali dei Verdi Chiara Rabini, Rudi Benedikter, Cornelia Brugger e Luca Di Biasio, che chiedono con urgenza l’attivazione immediata della Protezione Civile per l’emergenza freddo, al fine di prevenire possibili tragedie, purtroppo già verificatesi in passato in contesti analoghi. 

    "Il brusco e costante abbassamento delle temperature - scrivono i verdi in una nota -  sta creando una situazione di grave emergenza sul nostro territorio. Ad oggi, vi sono ancora persone alle quali non è garantito un riparo adeguato, esponendole a seri rischi per la salute e la sicurezza. Proponiamo l’attivazione immediata di una tenda riscaldata o di qualsiasi altra soluzione temporanea efficace, in grado di garantire un riparo sicuro alle persone senza dimora durante questa fase critica. La situazione richiede una risposta immediata, nella giornata odierna, senza ulteriori rinvii o temporeggiamenti. Di fronte a temperature rigide, la tutela della vita e della dignità delle persone deve essere una priorità assoluta".

  • I numeri dell'emergenza

    Come già raccontato da SALTO, ci sono circa 27 persone in lista d’attesa, verso sera arriveremo ad oltre 30. Inoltre ci sarebbero 40–50 persone presenti sul territorio comunale di Bolzano che non accedono ai servizi. Secondo il collettivo Bozen Solidale il numero complessivo delle persone escluse dall’accoglienza si collochi indicativamente tra le 100 e le 150 unità.

    Un elemento che contribuisce ad acuire la cosiddetta “emergenza” è la riduzione dei posti letto del Ricovero Notturno Invernale del capoluogo. Se da un lato i quattro centri urbani minori (Brunico, Bressanone, Merano e Laives) hanno ampliato (di poco) l’offerta – passando dagli 85 posti del 2024/25 ai 125 del 2025/26 –, a Bolzano si è registrata la tendenza opposta. I posti a disposizione presso l’Ex-Lemayr, struttura destinata all’“Emergenza freddo”, sono scesi dai 245 dello scorso anno agli attuali 90. Di questi, venti sono stati aperti venerdì 21 novembre, come stabilito dalle Linee guida provinciali, per coprire “situazioni di ulteriore emergenza”.