“La legge non si contratta, si applica”
-
"Quello previsto dalla legge di Bilancio varata dal Governo nel 2020 doveva essere un riconoscimento a tutti i medici per gli sforzi fatti durante la pandemia da Covid-19 e sarebbe dovuto essere applicato a tutte le regioni, ma così non è stato. L'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige ha concesso l'aumento solo a partire dal 2023 dopo una contrattazione ed escludendo i due anni precedenti, ma la legge non si contratta: si applica. E ora abbiamo una sentenza che lo dice". A parlare a SALTO è il medico e segretario provinciale di Anaao Edoardo Bonsante. Sotto la lente d'ingrandimento c'è l'applicazione della legge nazionale relativa all'incremento del 27% dell'importo dell'indennità di esclusività dei medici, compresi quindi quelli che operano negli ospedali dell'Alto Adige. Con una sentenza di primo grado del Tribunale del Lavoro - firmata a fine dicembre 2025 dalla giudice Eliana Marchesini - è stato riconosciuto nero su bianco il diritto dei medici che offrono il proprio servizio esclusivamente agli ospedali pubblici, non operando in forma privata al di fuori delle strutture, di vedersi riconosciuto l'incremento del 27% sull'indennità di esclusività anche per gli anni 2021 e 2022.
-
Ma facciamo un passo indietro. Siamo nel 2021 quando l'ex Ministro della Salute, Roberto Speranza, decide di promuovere un importante aumento dell'indennità di esclusività per medici e dirigenti sanitari, pari al 27%, come forma di riconoscenza per gli sforzi fatti durante la pandemia da Covid-19. L'iniziativa viene approvata e l'incremento applicato a tutti i medici del servizio sanitario nazionale eccetto - perlomeno inizialmente - a quelli della Asl dell'Alto Adige. "A livello locale questo aumento non era arrivato. Per una volta che lo Stato faceva una legge migliorativa non la si è voluta recepire. L'obiettivo - dice Bonsante - era premiare i medici che avevano deciso di rimanere negli ospedali, visto che si stava assistendo a una fuga". Dopo alcuni solleciti all'Asl altoatesina e una contrattazione tra le parti, a partire dal 1 gennaio 2023 ai medici altoatesini viene riconosciuto l'incremento nazionale.
-
Il ricorso
A dicembre dell'anno scorso tre medici che hanno lavorato per l'Asl altoatesina, e che oggi sono in pensione, hanno deciso di fare ricorso presso il Tribunale del Lavoro chiedendo il riconoscimento dell'incremento dell'indennità anche per gli anni 2021 e 2022. Il giudice ha accolto il ricorso affermando che "non vi è alcun ragionevole motivo per cui situazioni uguali (nella fattispecie il servizio in regime di esclusività reso dai dirigenti medici a livello nazionale e provinciale) dovrebbe essere regolato in maniera diversa. Un trattamento diverso integrerebbe invero una irragionevole discriminazione". La legge nazionale, di conseguenza, va applicata a tutti i medici del servizio sanitario, compreso in Provincia Autonoma di Bolzano. "Non vi è dubbio - si legge ancora nella sentenza - che la Provincia Autonoma sia legittimata alla stipula di contratti collettivi, ciò non significa però che in fase di contrattazione possano prevedersi (in assenza di legge provinciale che eventualmente e legittimamente lo preveda) deroghe alla legge nazionale. Dunque, i ricorrenti hanno diritto a percepire l’importo dell’indennità di esclusività". Secondo questa sentenza, che l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige sottolinea essere una "sentenza di primo grado che sta esaminando e a cui molto probabilmente farà ricorso in appello", ai tre medici dovrebbe arrivare l'importo non ricevuto, con interessi e rivalutazione.
I medici potenzialmente interessati a questi aumenti - e che quindi potrebbero eventualmente fare ricorso come i tre ex colleghi in pensione - sono più di mille. Il mancato riconoscimento economico degli anni passati, dunque, potrebbe costare parecchi soldi all'Azienda sanitaria altoatesina.
-
Weitere Artikel zum Thema
Politik | SanitàI medici chiedono un nuovo contratto
Politik | Gesundheitsreform„Hausärztliche Versorgung auf dem Spiel“
Politik | GemeinschaftshäuserVergütung und Personal „verlagert“
Stimme zu, um die Kommentare zu lesen - oder auch selbst zu kommentieren. Du kannst Deine Zustimmung jederzeit wieder zurücknehmen.