Chronik | Giustizia

Mascherine cinesi, inizia il processo

Via al procedimento penale a carico di Florian Zerzer, Patrick Franzoni e Christoph Engl per il cosiddetto „scandalo mascherine“, domani la prima udienza.
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Foto: Asp
  • Domani (27 gennaio) si aprirà il procedimento penale per frode nelle pubbliche forniture a carico di  Florian Zerzer (ex direttore generale Asl), l’amministratore delegato della Oberalp AG Christoph Engl, il vicecoordinatore della task force Covid-19 Patrick Franzoni e il gruppo Oberalp stesso come ente giuridico. Al centro del procedimento  c'è la vicenda delle mascherine cinesi importate  in Alto Adige all’inizio della pandemia tramite il gruppo Oberpalp, rivelatesi poi inutilizzabili. I materiali erano stati acquistati – dopo una mediazione della ditta Oberalp – dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e dalla Protezione Civile italiana, entrambe costituite parte civile nel procedimento penale. A sei anni di distanza, la vicenda getta ancora un’ombra sulla gestione dell’emergenza Covid in Provincia.

    Nel procedimento contabile sullo stesso caso da poco concluso, la Corte dei conti ha accolto solo parzialmente la tesi della Procura regionale. Zerzer e l’allora direttore amministrativo Enrico Wegher sono stati assolti per il danno da 6,7 milioni all’erario (anche per via del c.d. “scudo erariale” una legge che limita la responsabilità per danno erariale alle sole condotte dolose); mentre sono state riconosciute la responsabilità per i test Dekar (il secondo round di test commissionati per validare i dispositivi di protezione personale) di Zerzer e Franzoni, e quest’ultimo è condannato anche per assenteismo e danno d’immagine.