Politik | L'intervista

Non fatevi infinocchiare

Rudi Rieder sulla strategia del Movimento 5 Stelle, sul referendum per l’aeroporto, sulla presunta identità del prossimo commissario di Bolzano.

Salto.bz: Rieder, quali scenari si aprono ora nell’ottica di una prossima costituzione di un governo cittadino? Il Movimento 5 Stelle continuerà con il lavoro di opposizione o c’è la possibilità di ricalcare l'esperienza di Laives (dove i grillini hanno assicurato l'appoggio esterno alla giunta di centrodestra di Christian Bianchi) o addirittura di osare entrare in una nuova coalizione?
Rudi Rieder: Dipende tutto dalla possibilità di condivisione dei punti programmatici, l’esperienza di Laives, del resto, funziona proprio su questa base. Al momento, però, secondo quanto dichiarato recentemente dagli altri partiti, dubito che ci saranno le condizioni per una collaborazione in questo senso. Presumo quindi che continueremo a fare opposizione. 

Non individuate dunque nessuna forza politica al momento con cui instaurare un dialogo produttivo?
Penso alle dichiarazioni di Enrico Lillo per cui il centro commerciale di Benko è un’occasione positiva per la città, oppure alle foto che ritraggono Bertoldi e Degasperi a pranzo con Hager, ecco, se queste sono le alternative non vedo dove potremmo trovare qualcuno che possa condividere i nostri valori, idee e visioni.

Si conferma allora l’idea diffusa per cui il M5S resta un temibile competitor ma non raccoglie la responsabilità di governare?
Se potessimo andare al governo ci andremmo subito, forse sarebbe possibile fare un tentativo con i Verdi. Potrebbe nascere, anche se ho i miei dubbi al riguardo, una lista civica di persone che vedono una possibilità di sviluppo della città, anche dal punto di vista economico, così come la immaginiamo noi, ma al momento non se ne vede l’ombra. 

In merito a questa innegabile brutta pagina di politica cittadina c’è qualcosa che vi rimproverate anche voi come M5S?
Direi di no, in campagna elettorale avevo detto che i nostri obiettivi erano quelli di liberare la città dal duo Spagnolli-Ladinser e affossare il progetto Benko. Sindaco e vice si sono dimessi, sulla questione Benko vedremo cosa succederà, intanto siamo riusciti a frenarlo per quasi un anno, perché se non fosse stato per l’istruttoria pubblica probabilmente sarebbe passato ancora prima dello scorso Natale. Finora direi che abbiamo rispettato i nostri impegni.

C’è il rischio concreto che le circostanze che hanno condotto alla fine di questa tormentata legislatura possano incancrenire ulteriormente la disaffezione dei cittadini alla politica. Una possibilità di cui il M5S - specialista nell’intercettare la rabbia dei non rappresentati - potrebbe approfittare per bissare se non superare il risultato delle scorse elezioni?
Supereremo sicuramente la soglia raggiunta alle consultazioni di maggio, gli altri sono rimasti aggrappati al governo finché hanno potuto, nessuno voleva che si ritornasse a votare. Se fosse stato possibile indire nuove elezioni a novembre noi saremmo stati più che contenti. Ora tutti si affanneranno a far dimenticare ai cittadini quello che è successo, qualche faccia verrà sostituita e cercheranno di ripulire la propria immagine. Non credo a Steger quando dice che le cose cambieranno, perché la linea rimane sempre quella dettata dalla Provincia e dai poteri forti. Mi auguro che i cittadini non ci ricaschino.

Come si stanno riorganizzando i pentastellati?
La squadra probabilmente rimarrà quella, ma lo deciderà la base attraverso le votazioni. Vogliamo poi riprendere tutte quelle mozioni già calendarizzate ma che non sono mai arrivate in aula per essere discusse. Penso alla mozione per rendere possibili i referendum urbanistici, tema su cui si concentrerà ora un tavolo di lavoro - dove inviteremo anche altri rappresentanti politici - insieme a Iniziativa per più democrazia, così da avere già pronta una proposta di modifica dello statuto quando si insedierà il nuovo governo. Un altro gruppo di lavoro che stiamo organizzando si occuperà dell’inquinamento elettromagnetico, argomento su cui viene fatta poca informazione. E poi ci sono i ricorsi contro l’inceneritore e quello sul progetto Benko qualora non dovesse esserci la valutazione di impatto ambientale.

Avete anche ricevuto copia dei documenti di difesa presentati dal Comune in relazione al ricorso al Tar presentato dalla cordata Emozioni, ci sono i margini per valutare positivamente il loro progetto?
Sono stato sempre contrario a entrambi i progetti, quello di Benko e quello di Emozioni, perché nessuno dei due centri commerciali è compatibile con la città, ma mi rendo conto che non si può essere sempre contro tutto. Potrei dichiararmi a favore di un progetto solo se il parco restasse invariato, la stazione delle autocorriere rimanesse dov’è e non fosse previsto l’aumento di posti macchina in centro. Forse, nel caso di Emozioni, si potrebbe trovare un compromesso, anche se la vedo dura, perché spostare la stazione delle autocorriere, anche provvisoriamente, come vuole la cordata, non ha assolutamente alcun senso.

Come giudica l’idea del referendum proposto da Kompatscher sul ddl che riguarda il progetto di sviluppo dell'aeroporto di Bolzano? 
Il referendum è uno strumento al servizio dei cittadini e perciò ha una grande utilità, non vedo però perché debba essere indetto un referendum sull’aeroporto quando già ne è stato fatto uno in merito. Sappiamo che i relativi terreni sono già stati acquistati dalla Provincia, a che pro, allora, fare un referendum solo consuntivo? Kompatscher parla di mobilità sostenibile e poi insiste sulla questione aeroporto senza considerare l’enorme impatto inquinante dei voli? Mi pare un controsenso clamoroso.

E Spagnolli? L’ex sindaco continua ad essere un vostro “sorvegliato speciale”, avete chiesto al segretario generale Travaglia, responsabile dell’anticorruzione, di accertare la conformità dell’assegnazione del ruolo che ora Spagnolli ricopre in comune.
Crediamo che la posizione che Spagnolli occupa ora in Comune non sia a norma, vogliamo avere delle chiarificazioni in merito che ancora non sono arrivate. Secondo noi l’ex sindaco non è una persona affidabile, senza contare che è indagato in diversi casi. Le cose che stanno succedendo in questi giorni all’interno del comune sono spaventose, se poi le voci che vogliono Helmuth Moroder come prossimo commissario del capoluogo sono fondate sarebbe davvero il colmo.