Al pari della questione migratoria, è un crocevia ineludibile per le società del benessere, è il tema su cui queste società rischiano di crollare. Sulla spinta di scelte politiche populiste, che nel caso del welfare sono solo meno visibili.
La democrazia americana ha gli anticorpi per resistere alla crisi attuale? Non abbastanza, perché la costituzione è obsoleta e irriformabile, e lascia spazi per torsioni autoritarie.
E' spesso considerata la scorciatoia semplice verso una democrazia più forte e una politica più stabile. Ma dietro l’apparente democraticità del “scegliamo il capo” si nascondono insidie, e l’immediatezza può diventare un rischio.
“Nazione” è una catchword che sta occupando il nostro linguaggio in ogni ambito, dalla politica al marketing, dallo sport alla cultura. Apparentemente rassicurante, è escludente per definizione. E diventa la lente con cui si guarda il mondo: il nazionalismo.
E' la catchword trasversale che appiattisce il linguaggio politico, un passe-partout che svuota il confronto e sostituisce le ideologie che fondano le democrazie.
In Messico i giudici vengono ora eletti dal popolo, ma con affluenza irrisoria e col benestare del governo. Una riforma contro la corruzione, ma che mina la nostra catchword di oggi: Democrazia.
Un’espressione che suona quasi civile, eppure ben descrive quanto emerge dalla recente questione ucraina e dalle prospettive del vertice estivo in Alaska tra Trump e Putin. Ma tra il mettere in conto un sacrificio e subirlo con i carri armati cambia parecchio.
Brevi escursioni guidate tra eventi locali, nazionali o globali, partendo da una parola chiave. Una nuova rubrica per esplorare concetti e attualità, andando oltre la semplificazione, senza perdersi nei titoli.